Afghanistan, la battaglia del tesoro di Alessandro Magno
Rimasto sepolto per due millenni, sopravvissuto alle guerre e scappato all’odio dei talebani. Oltre ventimila gioielli d’oro venuti da un’altra era: corone, collane, orecchini, amuleti, monete forgiate da tante civiltà diverse sono ora minacciati dalla violenza e dalla corruzione, tanto che si ipotizza di trasferirli all’estero prima che sia troppo tardi.
Alla fine del 1978, una spedizione universitaria sovietica si mette a scavare nell’area di Tillya Tepe, nel nord dell’Afghanistan. Un nome promettente: significa “collina d’oro “. L’archeologo Viktor Sarianidi è un esperto dell’età del bronzo e sta studiando le rovine di un santuario fortificato del 1000 a.C.. Tra la terra compare una medaglia d’oro, chiaramente ellenistica: la prima traccia che lo porta a scoprire le tombe di un sovrano e di 5 principesse, onorate con un corredo di meraviglie. La testimonianza della ricchezza del loro popolo, gli Yuezhi, un’orda nomade che nel primo secolo dopo Cristo piombò dalla Cina con centomila arcieri a cavallo e travolse la dinastia insediata da Alessandro nella più orientale delle sue conquiste: la Battria. La corona d’oro trovata nelle tombe di Tillya Tepe (Afghanistan). Appartiene ad una collezione di oltre 20.000 oggetti che testimoniano l’importanza del Afghanistan come crocevia delle differenti culture dell’antichità. Tutti gli oggetti sono consrvati nel museo nazionale di Kabul.
Smeraldi: storia, origine e curiosita sulla pietra verde
Gli smeraldi rappresentano la pietra verde per eccellenza e i piu noti e diffusi sono senza dubbio gli smeraldi colombiani. Queste gemme preziose hanno attraversato secoli di storia, caratterizzati da leggende, miti e significati affascinanti. In antichita le principali miniere di smeraldi si trovavano in Egitto.Le miniere di Cleopatra(una regina che sicuramente amo gli smeraldi e il loro fascino) erano ricche di esemplari di grande bellezza e ne produssero ingenti quantita sino al regno del sultano Alkalem. Attualmente le principali fonti di smeraldi si trovano in Colombia,ma nell”antichita lo smeraldo columbiano non era ancora di pubblicco dominio e quelli piu comuni erano chiamati orientali.La gemma si diffuse in Oriente soprattutto grazie al commercio delle tribu a nord-est del Don.Le tribu selagge del Don vendevano smeraldi alle popolazione della Scizia,ma era un mistero scoprire come riuscissero a procurarseli. Queste tribu, enigmatiche e superstiziose ,sostenevano che le gemme nascessero in profonde grotte sorvegliate da feroci mostri magici solamente la protezione degli spiriti dei morti permetteva ai piu coraggiosi di impadronirsene. Le popolazioni delle montagne non furono le sole a diffondere miti e leggende su questa pietra preziosa. Le tribu del Peru veneravano un esemplare di smeraldo di enormi dimensioni,a cui diedero il nome di Dea-smeralda o Dea della castita. Questa divinita veniva onorata con smeraldi bellissimi,spesso gettati nei laghi per dare piu valore al tributo. La Dea -smeralda dei nativi aveva il potere di proteggere dalle sventure e preservare la fedelta e la castita delle fanciulle.Non c”e da sorprendersi se questa credenza si propago nei secoli,sino ai giorni nostri. Ben prima del Medioevo si credeva infatti che lo smeraldo fosse in grado di rivelare i tradimenti e pertanto i piu sospettosi preferivano donare alle loro spose gioielli di smeraldo per munirsi di un campanello d”allarme; a prova di questa credenza si potrebbe citare anello di smeraldo del re d”Ungheria ,che si spezzo in 3 parti durante la prima notte di nozze con la Regina.Il forte legame tra la gemma e la concezione di fedelta e giunto fino a no i.Attualnente la pietra sembra aver “perduto” il potere di rivelare gli inganni in amore ,probabilmente a deciso di non occuparsi di faccende che non la riguardano ,ma rimane simbolo essenziale e significativo di fedelta e lealta,proprieta talmente console alla sua purezza e magnificenza.
I gioielli e l’antichita: quali erano le credenze?
All’epoca, moltissimi individui credevano nelle potenzialita degli esseri superiori,che potevano essere raggiunti grazie alle proprieta magiche dei gioielli. Questi benefici consistevano nell’assorbimento della coscienza divina, piuttosto che dalla protezione delle energie negative emanate da demoni o fantasmi e dalla reduzione considerevole dell’energia oscura presente nel corpo. Se un tempo i benefici erano direttamente collegati ad entità soprannaturali, oggi, nonostante un numero ristretto di persone sia restato ancorato all significato “divinatorio”, i gioielli vengono comunque ritenuti assai influenti per il benessere spirituale delle persone. L’oro, in tal senso, e un metallo particolarmente prezioso,il piu ambito e desiderato per creare qualsiesi gioiello: un tempo, si pensava potesse avere addiritura degli effetti propedeutici alla guarigione di alcune malattie: l’oro, essendo ricco di colore si pensa potesse aiutare le parti doloranti del corpo,accelerando il percorso di ripresa. I gioielli d’oro, nella credenza popolare, producono grandi quantita di energia calda,in grado di rilassare il corpo grazie alle vibrazioni che possono emanare. Indossare un anello d’oro,ad esempio, incorpora il potenziale significato di attirare una coscienza “superiore”, grazie alla potenzialita del metallo stesso. Orecchini: al di la dell’effetto divinatorio, fungevano da “agopuntura”, in Cina antica. Un capitolo a parte, poi, meritano i gioielli indossti al collo,che nell’antichita venivano utilizzati con grande frequenza e spesso, avevano significato di potere terreno o spirituale. Una credenza che, in parte, e rimasta nei giorni d’oggi: quando si vince una competizione sportiva, ad esempio, si indossa una medaglia d’oro al collo. Le collane d’oro, di conseguenza,rappresentano, oggi come ieri, una sorta di “status sociale”. Credenze che, fortunatamente,oggi sono andate scemando. Ma resto fuori di dubbio una cosa:indossare un gioiello puo infondere maggior sicurezza ed elevare l’autostima di ognuno di noi.
Le 4C del diamante
Il diamante è una delle tante forme allotropiche in cui può presentarsi il carbonio; in particolare, il diamante è costituito da un reticolo cristallino di atomi di carbonio disposti secondo una struttura tetraedrica. I fattori che determinano il valore del diamante sono le 4 C, dalle iniziali dei 4 termini in inglese ossia: colour (colore), clarity (purezza), cut (taglio) e carat (caratura cioe peso). Il taglio determina la bellezza di una gemma perche da esso dipende come le faccette di un diamante reagiscono alla luce. La purezza ne determina la trasparenza e la rarità. Il colore di un diamante si riferisce invece alla sua naturale tonalità: più un diamante è privo di colore, più è raro e costoso. Il carato indica il peso di un diamante e non la sua dimensione; un carato equivale a 0.20 grammi. Istituite verso la metà degli anni 30 dal Gemological Insitute of America (GIA), le 4C sono i 4 parametri fondamentali in base ai quali un diamante è classificato e certificato. Prese nel loro insieme, le 4C definiscono un linguaggio gemmologico universale che esprime la qualità di un diamante, facilitando la comunicazione tra le varie figure del settore orafo-gioielliero e gemmologico.
La storia del gioiello dalla preistoria fino a Roma
La storia del gioiello ha radici antichissime. Basti pensare che i primi “gioiellieri “risalgono al Paleolitico Superiore ,ovvero tra il 40mila e il 10mila avanti Cristo. Ma quali furono i primi gioielli ad essere indossati dall”Uomo? I primi gioielli della storia erano collane e bracciali realizzati con denti, corna ,zanne di animali che venivano lavorati grazie a bulini di selce o ossidiana .Il professionista che si occupava di creare questi monili era generalmente un tagliatore di pietra .La storia dell”oro risale a circa 6mila anni fa ,probabilmente e stato il primo metallo ad essere usato, addirittura prima del rame .La sua diffusione, unita al miglioramento delle tecniche di lavorazione , contribui a elevare la qualita dei preziosi .In Oriente ,cosi come nell”antico Egitto ,venivano composti gioielli con utilizzo di pietre,oro e argento:le prime tracce risalgono gia alla prima meta del 3 millenio avanti Cristo.L”Egitto in questo periodo fa scuola. Fastosita ,tecnica e creativita si fondono in modelli che hanno parecchio appeal presso le famiglie faraoniche.La tomba di Tutankhamon e testimonianza del livello di lavorazione raggiunto in quel periodo.
I gioielli del futuro utilizzando il digitale
Protagonisti sono quei brand che, nel loro percorso virtuoso, hanno saputo aprirsi a un nuovo scenario creativo sperimentando sia una combinazione feconda di tecniche tradizionali che l’uso di materiali inediti per un unico, grande obiettivo: l’eccellenza. Se la moda è stata pioniera di questo approccio ibrido, il segmento degli accessori e dei bijoux non è stato da meno, reinventandosi e introducendo l’innovazione tecnologica come ponte tra tradizione e l’attualità. Molteplici le declinazioni possibili a partire dai grandissimi progressi della stampa 3D o le continue evoluzioni della realtà virtuale e aumentata che permettono di trasformare una visione futuristica in concreta estetica del lusso.
Tecniche di incastonatura delle pietre preziose
Le tecniche di incastonatura delle pietre preziose sono i metodi per fissare una pietra preziosa in un gioiello. Sono importanti sia per ragioni estetiche che pratiche, poiché influiscono sull’aspetto, sulla durata e sulla funzionalità dei gioielli. Diverse tecniche di incastonatura delle pietre preziose possono creare effetti diversi, come migliorare la brillantezza, il colore o la forma della pietra preziosa o aggiungere contrasto, consistenza o stile al design del gioiello. Le tecniche di incastonatura delle pietre preziose determinano anche quanto bene la pietra preziosa sia protetta da danni, usura e strappi e quanto sia facile pulire e mantenere i gioielli.
Alcune delle tecniche di incastonatura delle pietre preziose più comuni sono:
- Incastonatura a griffe
- Incastonatura
- Incastonatura del canale
- Incastonatura a pavé









